Chi ha bisogno di X?

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Come si può velocizzare l’avvio del nostro computer? Ecco una panoramica di alcune piccole applicazioni da console che ci permettono di effettuare le attività più comuni senza caricare pesanti interfaccie. Può capitare di dover accendere il computer solo per cercare un’informazione su google, solo per ascoltare musica o vedersi un film, solo per dover vedere le foto della macchina fotografica digitale o solo per masterizzare un CD. Eppure tutte le volte che accendiamo il nostro PC vengono caricati i driver di TUTTE le periferiche, dobbiamo aspettare l’avvio di una pesante interfaccia grafica e di tante altre cose di cui il più delle volte non abbiamo bisogno. La domanda a questo punto sorge spontanea: se voglio masterizzare un CD di dati perché prima di poterlo fare devo aspettare che il mio pc carichi il driver per la webcam o per la stampante? Perché devo aspettare che si carichi KDE o Gnome? Voglio solo masterizzare un disco, quindi l’unica cosa che mi serve è un programma che scriva sul CD e l’accesso ai dati da masterizzare. Viene in mente il DOS. Infatti rispetto ai sistemi operativi moderni, multimediali e multitasking il vecchio DOS aveva un grosso, un enorme vantaggio: non caricava nulla che non ti servisse. Il fatto è che Windows c’ha abituato a queste icone, ci ha abituato alle finestre, il che non ha nulla di male ma se non ne abbiamo bisogno? Inoltre, più sono raffinati e belli i nostri desktop più richiedono un dispendio di risorse. E’ paradossale: abbiamo masterizzatori che viaggiano a 52x ma per poterli utilizzare dobbiamo aspettare per caricare un’interfaccia a milioni di colori. Quello che voglio mostrare è che se usiamo Linux o un qualsiasi sistema BSD al posto di Windows non siamo obbligati a caricare cose che non ci servono, possiamo dire al nostro computer: carica SOLO quello di cui ho bisogno e fai SOLO quello. Pratica impossibile (o a me sconosciuta) su windows. Questo articolo non è per i neofiti, o meglio è per chi è disposto a digitare qualche comando, rinunciare al mondo fatato delle icone e dei desktop allo scopo di velocizzare al massimo il proprio computer ed il suo avvio.

Disabilitare l’avvio aumatico del server X

La parte più massiccia dell’avvio è senz’altro l’interfaccia grafica X, proviamo a liberarcene. Non dico disinstallarla dal sistema, ma semplicemente provare a non farla partire in automatico all’avvio ma solo se e quando ci serve. Se questa cosa vi spaventa, saltate alla sezione successiva, magari potete disabilitare X in futuro, dopo che avrete preso dimestichezza con la console. Per vedere la memoria a nostra disposizione una volta presente il server X basta un

$ grep Free /proc/meminfo

L’avvio del server X fa parte dei servizi di init, il primo comando che viene lanciato all’avvio dopo il caricamento del kernel. Vi sono due modi di disabilitare l’avvio di X a seconda della distribuzione: o rimuovendo il link simbolico dentro /etc/rc.X/ o modificando il default runlelevel in /etc/inittab. Nel dettaglio: se avete una debian o una derivata (come Ubuntu) digitate

# update-rc.d -f gdm remove

quando e se vorrete riabilitare X all’avvio basterà digitare

# update-rc.d gdm defaults

se avete una redhat o una derivata (Fedora, Mandriva..) cercate dentro /etc/inittab la riga

# The default runlevel.id:5:initdefault:

che cambierete in

# The default runlevel.id:3:initdefault:

ovviamente rimettendo 5 al posto di 3 al boot partirà X esattamente come prima. Adesso proviamo a riavviare il nostro sistema per renderci conto di quanto tempo abbiamo risparmiato. Per vedere quanta memoria avete in più potete provare anche

$ grep Free /proc/meminfo

e confrontarla con il valore che avevamo ottenuto prima. Se ancora, il nostro sistema non è abbastanza veloce, oppure desideriamo più memoria possiamo liberarci dei moduli indesiderati del kernel, ovvero di tutti quei drivers per periferiche che abbiamo ma che al momento non abbiamo intenzione di utilizzare. Con

$ lsmod

abbiamo la lista dei moduli caricati, per liberarci di uno di questi moduli basta digitare da root

# modprobe -r nomemodulo

Niente paura, se il modulo è utilizzato il sistema si rifiuterà di sganciarlo, quindi non corriamo apparentemente nessun pericolo. Mal che vada al riavvio di questo comando non c’è traccia.

Alcuni semplici programmi da console

Ora che abbiamo riavviato però ci compare un prompt, quali sono i comandi da utilizzare? Esamino qui di seguito 5 casi:

  1. masterizzazione di un disco dati
  2. visualizzazione di un film o ascolto di un file audio
  3. navigazione web tramite browser
  4. chat su IRC
  5. visualizzazione di foto

1. Masterizzazione di un disco dati

Per masterizzare un cd abbiamo bisogno di due programmi, programmi che sicuramente avremo già sul computer dal momento che se normalmente usiamo k3d o un’altro tool grafico sono delle loro dipendenze. Sto parlando di mkisofs e cdrecord. Non c’è cosa più semplice che masterizzare un cd di dati su Linux i passi sono due: creare l’immagine e masterizzarla. Per prima cosa dobbiamo sapere dov’è il nostro masterizzatore. Tipicamente se abbiamo un masterizzatore IDE sarà master o slave del controllo primario o secondario. Nel qual caso le possibilità sono quattro: /dev/hda IDE(0,0) /dev/hdb IDE(0,1) /dev/hdc IDE(1,0) /dev/hdc IDE(1,1) se è un combo dvd probabilmente basta un

$ dmesg|grep -i dvd

per scoprirlo. Altrimenti con

$ cat /proc/ide/hdX/model

variando X con a,b,c,d scopriamo quali sono le nostre periferiche IDE e i loro alloggiamenti. Per creare l’immagine creiamo anzitutto una directory che conterrà tutti i files da masterizzare e li spostiamo lì.

$ mkdir ~/progettoCD$ mv file_da_masterizzare ~/progettoCD/

dopo di che creiamo l’immagine sul nostro disco del CD con

$ cd ~/progettoCD$ mkisofs -o progetto.iso -J -R *

-o sta per l’output, ovvero il nome dell’immagine, -J e -R invece implementano le Rockridge e Joliet extension, essenzialmente permettono che i nomi dei files non siano quelli di win 3.1 (8 caratteri + 3 per l’estensione). Ora che l’immagine è pronta la riversiamo su disco con

$ cdrecord -dev=/dev/hdX driveropt=burnfree speed=v -dao -v progetto.iso

dove X è la posizione del nostro masterizzatore e v è la velocità di scrittura che desideriamo. Se il comando ci sembra lungo e complesso da ricordare possiamo crearci un alias. D’altra parte le altre volte che masterizzeremo un CD l’unica cosa che cambierà sarà il nome del progetto. Apriamo quindi con un editor il file ~/.bashrc e inseriamo

$ alias cdrec24='cdrecord -dev=/dev/hdc speed=24 -dao -v'

2. Visualizzazione di un film o ascolto di un file audio

Per ascoltare un file audio come un wav, un mp3 o un qualsiasi altro audio compresso esistono moltissimi programmi. Potete installare mpg123 ad esempio, oppure utilizzare mplayer. Mplayer è un’ottima scelta anche per vedere i filmati da console. A seconda della distribuzione che avete, del repository che avete scelto mplayer può esser stato compilato con driver audio e video diversi. Per ottenere la lista degli output video disponibili digitate

$ mplayer -vo help

mentre per gli output audio

$ mplayer -ao help

ovviamente nella lista vi saranno mostrate tutte le possibilità per cui mplayer è stato compilato, molte della quali a noi in console non saranno disponibili. Vi consiglio (se è disponibile) DirectFB con

$ mplayer -vo directfb nomevideo

Solitamente dovreste poter usare da console fbdev, fbdev2, cvidix, SDL, aa e caca. A seconda della vostra distribuzione, scheda video e configurazione il risultato può essere più o meno soddisfacente. SICURAMENTE con

$ mplayer -vo caca nomevideo

qualcosa vedrete 😀

3. Navigazione web tramite browser

Per quello che riguarda i browser links2 è davvero un’ottima scelta. Molto più evoluto del browser testuale lynx può esser compilato con quattro diversi output di visualizzazione: testo, svgalib, FB, directFB e X. Links2 è un progetto ceco, il suo codice derivava da links, una versione migliorata da lynx ma era sempre un browser testuale. Per distinguere il browser testuale da quello che invece supportava output grafici come il framebuffer e le svgalib venne chiamato links2. Ora, links2 su molte distro è tornato ad adessere links e basta il che senz’altro ha generato un po’ di confusione. Ecco uno screenshot della webpage di Google lanciata da console con links in framebuffer.

fb01.png

Quindi una volta che l’abbiamo scaricato e installato possiamo scegliere se visualizzare in modalità testo le pagine con

$ links www.miosito.com

oppure da framebuffer con

$ links -driver directfb www.miosito.com

4. Chat su IRC

Di client testuali ce ne sono molti, i primi client IRC erano solo testuali in effetti. Il miglior programma per semplicità e configurabilità è senz’altro irssi, anche se so che esiste anche una versione di xchat testuale anche se non l’ho mai provata.

5. Visualizzazione di foto

So che esiste un tool che fa uso delle svgalib ma a mio avviso è meglio installare fbi. Questo piccolo, minuscolo programmino supporta i formati più diffusi ed è molto leggero. … E alla fine.. Quale programma si può usare per ottenere uno screenshot della schermata di console come quelli contenuti in questo articolo? L’applicativo si chiama fbgrab e converte il dump del framebuffer in un’immagine visibile. Ha molte opzioni carine come la possibilità di definire quale console salvare e inserire un ritardo prima di scattare la foto. Chiaramente ho fatto una panoramica molto superficiale su quello che è possibile fare da console e su come è possibile configurare il nostro computer al meglio. Linux prevede questa tipologia di problematiche e a tal proposito definisce i runlevels. Se avete voglia di approfondire potrete definirvi un vostro runlevel dove mettere solo quello che volete e magari inserirlo nel menù di avvio del vostro bootloader, lilo o grub che sia.

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